Sapete  quale  è  la   vera   differenza  tra  questa  strada  e  l'autostrada  del sole?
Era inizio agosto e la stagione delle piogge doveva ancora iniziare.          Andavo da Butembo verso il nord del Kivu ( Congo -(ex Zaire) e questa era la strada principale; l'unica; lunga la quale si svolgeva tutto il trasporto.  Mi avevano detto che la strada era pessima e che c'erano buchi grandi da far sparire dentro un camion.  Io, allora ero alla mia prima  esperienza con l'Africa equatoriale e non potevo minimamente immaginarmi la realtà che mi aspettava,credevo fosse tutto un esagerazione. Invece la realtà superava di ben lungo la mia immaginazione e mi ne resi conto quando davanti a me si materializzava una strada ridotta in un fiume di fango che inghiottiva macchine e camion per chilometri.                                           Un spettacolo incredibile per chi è al primo impatto con questo mondo. Fermata prevista: ore....forse giorni....non si sa .                                         Spesso, in Africa, bisogna imparare il concetto : " si sa quando si parte , non quando si arriva",se hai adottato questa mentalità tutto andrà sempre liscio.                                                                                                              Per uscire da questo caos chilometrico, bisogna che il primo camion che riesce uscire dalla buca gigante tira fuori il secondo ancora sprofondato nel fango e così via.                                                                                       A me il primo tratto è andato molto bene , grazie alla landrover ,e ci la siamo cavati con 5 ore di attesa. Le  buche seguenti sono state superati anche in tempi più brevi e a notte tardi eravamo a destinazione.                 A molti camionisti e passeggeri di autobus era andato molto peggio. Al mio ritorno 3 giorni dopo, loro erano ancora lì sul bordo della strada a scavare ed aiutarsi a vicenda.                                                                                    Immaginatevi l'autostrada del sole, un giorno di vacanze e code chilometriche, un traffico bloccato, c'è sole, c'è sete, c'è nervosismo, si bestemmia, si lamenta,ci si la prende con l'autista che sta troppo vicino o troppo lontano, si fa vedere al Tg il malcontento generale.                Proprio a questo pensavo mentre aspettavo lunga questa strada di fango infinita e vedevo la gente che scavava, si sporcava, si aiutava con un senso di collaborazione generale e tutto ciò con pazienza, e con il sorriso.... senza bestemmiare, innervosirsi .Quella gente non era in vacanza, non aveva tempo da perdere, questa gente non aveva la carta di credito per dormire in un motel inesistente, non c'erano i fastfood  e ristoranti dove rinfrescarsi e mangiare.... loro bagaglio era il buon umore, IL SORRISO                    Questo SORRISO  noi da qualche parte l'abbiamo perso, magari lungo le nostre autostrade asfaltate e tra le nostre mille comodità e mentre correvamo freneticamente verso le  nostre mete di valori incerti.       Questo sorriso l'abbiamo scambiato con il malumore , la scontentezza, nevrosi, ansie ed individualismo.                                                              Ecco la differenza tra  L'autostrada del sole e la grande strada Butembo-Bunia. Non è solo questione di asfalto o fango , ma di chi lo percorre. E se a noi  bianchi ci viene spesso spontaneo di pensare quanto sono arretrati questi poveretti...... cerchiamo di vedere le cose da un altro punto di vista. Non sono arretrati ma  sono soltanto stati ultrasfruttati finora da chi poteva sfruttarli e quindi ridotti in questi condizioni . E  nella loro  disgraziata condizione di vita hanno saputo conservare dei valori  essenziali : l'allegria, il sorriso  e la solidarietà; valori che sono andati persi durante la nostra evoluzione verso la cosiddetta civilizzazione .  Una ricchezza che noi abbiamo perso.    Nel nostro regno di benessere  abbiamo dimenticato come si ride, com'è  l' allegria  e si alza un coro di lamentela generale.  A volte mi  viene di domandarmi chi è il più povero , il più sfortunato.  Ed è quella spontanea allegria della gente, malgrado la loro povertà e vita difficile che mi fa amare l'Africa ed  suo popolo  
home