


Esistono ancora (pochi) luoghi sulla terra che sono rimasti intatti, vergini. Veri paradisi terrestri,dove l'uomo è un optional e dove gli animali sono i veri protagonisti. Un tale luogo si chiama New Island ed è una isola remota e disabitata che fa parte delle isole Falkland. In fondo ci abitava Tony Charter e sua famiglia; il proprietario della parte Nord dell'isola. Immaginate una baita con vista su una baia immensa, una baia con migliaia di pinguini Gentoo che gironzolano attorno e curiosano fino sui gradini della cucina. La baia dava l'impressione di essere stata investita da una tempesta di neve. Era coperta da un manto bianco. Si trattava invece di una coperta morbida di piume bianche, lasciate per terra durante la muta dei pulcini. Sulla spiaggia, vicino al mare erano sdraiati maestosamente dei leoni marini. I maschi, con la loro criniera vistosa avevano veramente l'aspetto di un leone.
I caracara ( curiosi rapaci,chiamati anche Johny rock ) sostavano sul tetto della baita in attesa di sorprendermi all'uscita per posarsi sulla testa, valutando la possibilità di fregare un cappello, un paio di occhiali od altro oggetto che consideravano interessante.Questi animali non vedeva mai l'uomo, non ne avevano alcuna paura, si stava ore e ore tra loro ad osservarli. Tra le rocce di una spiaggia vicina dei pinguini Rockhopper crescevano i loro pulcini. Sono tra i pinguini più piccoli e misurano circa 52 cm. Hanno una cresta nera ed occhi rossi con sopraciglia gialla che finisce in un ciuffo giallo. Loro aspetto e buffo ed elegante alla volta. Questo scenario paradisiaco veniva di colpo rovesciato da una foto, mostratomi da Tony. Era l'immagine della colonia di pinguini Gentoo davanti alla baita di qualche anno fa..............5.900 coppie;un mare di pinguini. Ciò che avevo visto e credevo fosse magnifico era una misera resta di sopravissuti : 1.400 coppie. L'anno precedente questa meravigliosa baia disseminata di carcasse di pinguini e pinguini morenti. Altre ciffre: Rockhopper... nel '84 erano 2.500.000 coppie sulle isole Falkland. oggi sono solo 300.000. Albatro : 485.000 coppie nel '95, oggi 382.000, si calcola una perdita di 4 % l'anno, equivale 2 albatro l'ora. Sembrava un bollettino di guerra. Un ombra si gettava sulla straordinaria bellezza che venivo di fotografare. Cosa era successo? Un insieme di fattori. Nel 2002 l'International Pinguin conservation Work Group esce con una relazione shockante dal titolo: "Nel 1982 nelle Falkland c'erano 6 milioni di pinguini. Adesso ne sono rimasti meno di 1 milione, dove sono andati 5 milioni di pinguini?" Sempre secondo la relazione, nel mese di maggio del 2002, oltre 100.000 pinguini sono morti durante il breve periodo di digiuno quando fanno la muta. Le colonie erano disseminate di carcasse...altri uccelli erano troppo sfiniti per camminare fino al mare e gli avvoltoi volteggiavano intorno , aspettando la loro morte....per fame. Durante i mesi di febbraio e marzo i pinguini accumulano grasso per affrontare il periodo di digiuno della muta nel mese di maggio, visto che durante il cambiamento delle piume non possono andare nelle gelide acque oceaniche. Senza sufficiente riserva di grasso non sopravvivono a 3 settimane senza cibo. Nel 1986 successe la stessa cosa quando un milione di pinguini Rockhopper morirono di fame nello stesso modo. Nel Nord delle isole sono scomparsi il 50 % degli esemplari di Rockhopper e 10% di Gentoo. La scarsità di cibo non uccide solo gli adulti ma centinaia di piccoli muoiono di fame ogni anno.
Un progetto di ricerca congiunta tra l'unità di Ricerca ambientale ed il governo Cileno, finanziato dal governo Britannico ha dimostrato che i pulcini non muoiono in così alto numero in Cile ed Argentina dove c'è maggior quantità di cibo. Secondo la relazione , la drastica diminuzione di pinguini negli ultimi vent'anni è causata dall'insufficienza di pesce e calamari attorno all'isola. Nel settembre del 2000 la Spenisciscus Penguin conservation Group e l'International Penguin Conservation Work Group chiesero 30 miglia di zona d'interdizione alla pesca attorno alle colonie di pinguini in tutto il mondo. Il governo delle Falkland non ha acetato, anche se tale divieto diminuirebbe il pescato di solo 3%.
Secondo certi biologi marini la causa della morte per fame del 2002 potrebbe essere causato dallo scioglimento di ghiaccio dell'Antartica, raffredando le acque attorno alle isole Falkland di 1-2 gradi e ciò avrebbe potuto disturbare la produzione di plancton e la quantità di cibo a disposizione. Altri invece formulano l'ipotesi che sia il surriscaldamento della terra a causare un aumento della temperatura del Oceano una delle cause.
Per i studiosi l'influenza della pesca sulla popolazione dei pinguini non è chiara. La pesca crea senz'altro problemi per i pinguini di Magellano che si cibano sopratutto di specie commercialmente interessanti. D'altra parte i Gentoo si cibano anche loro di calamari e si sono raddoppiati negli anni '95 e 2000. I Rockhopper invece che si cibano di krill non dovrebbero essere particolarmente colpiti della pesca e pure il loro declino è drammatico. In Cile ed Argentina dove la pesca è vietata le popolazioni di Rockhopper sono in crescita.
Nel 2003 un altro evento drammatico colpisce con la morte migliaia di uccelli per avvelenamento. Fine dicembre il mare attorno alle Falkland si è tinto di rosso. Il fenomeno è causato da alghe microscopiche che per motivi sconosciuti crescano in maniera abnorme. Accumulandosi alla superficie dell'acqua la colorano di rosso per i pigmenti presenti nel phytoplancton. Certi di queste specie di alghe producono neurotossine, che tramite la catena alimentare uccidano pesci, uccelli e mammiferi. Durante questo "Red Tide" come lo chiamano sono morti sulle Falkland 4.500 coppie di Gentoo, incapaci di camminare o tenersi in piedi. Le foto di Tony, della baia con migliaia di carcasse di Gentoo erano di questo tragico periodo. Anche i Rockhopper , già decimati per fame sono morti per paralisi, a centinaia cosi come gli albatri.
Si sospetta che anche la fioriture delle alghe tossiche sia conseguenza del surriscaldamento della terra .
Le mie foto dei pinguini sono tinte di un colore d'ansia riguarda loro futuro. L'impatto dell'uomo li ha colpiti anche nel loro paradiso lontano dall'uomo.. ma l'effetto distruttivo delle attività dell'uomo non conosce barriere, frontiere,limiti .... e crea vittime ovunque, anche nelle zone più remote della terra.. anche a New Island.