Sterminati perchè non hanno più diritto di esistere in Namibia

  

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Hanno un progetto di educazione dei giovani per creare una nuova generazione che sappia proteggere e rispettare il territorio sul quale vive. Dai Hanssen sono ormai passati centinaia di ghepardi, ma anche leopardi, leoni, licaoni ed altri. Loro progetto è finanziato dal introito di un lodge che ti porta a stretto contatto con questa realtà .cfr http://www.okonjima.com/

Okonjima è un paradiso terrestre. Gli occhi fieri e tristi del ghepardo della foto sono di un cucciolo, ricuperato dagli Hanssen, insieme ai suoi 2 fratelli. La madre non ha sopravissutta la cattura e loro sono in un recinto. Devono imparare a cacciare senza madre... altrimenti non potranno essere rimessi in libertà...un giorno.

I ghepardi sono tra miei animali preferiti, per la loro eleganza ,bellezza. Spero che il progetto degli Hanssen possa dare un futuro a tanti ghepardi e felini in generale. Spero che gli occhi di questo cucciolo ora vedono la libertà.

Questo sguardo appartiene ad un cucciolo che ha perso la sua libertà insieme alla sua madre. Lei e i suoi 3 cuccioli sono rimasti intrappolati in una di queste trappole che i famrer ( allevatori bianchi) usano per eliminare i felini sui loro terreni da pascolo.    Gli animali ci rimangono per giorni, feriti, stremati e alla fine un colpo di fucile elimina per sempre questi sguardi fieri.

E pure, i ghepardi sono animali protetti, sono a rischio d'estinzione, ma questo, poco importa ai farmer della Namibia. Ai leopardi aspetta la stessa sorte.                                                                                                                                                                            Nella Namibia vive il 25% di tutta la popolazione di ghepardi ed il 90% vive su territorio dei farmer.

Eh si... quando i bianchi decisero di colonizzare l'Africa non era certo per portare benessere alla popolazione locale.                      In tropi paesi Africani ho visto distese  sconfinanti di piantagioni e pascoli dei bianchi. In Zimbabwe ho visto centinaia e centinaia di chilometri di recinzioni dei farmer bianchi. Alla popolazione locale rimase solo le terra poco utile.... se volevano potevano andare lavorare come operaio dai bianchi..sulla terra che una volta apparteneva ai loro antenati. Così anche in Namibia. I Bianchi non hanno cacciato via solo la gente dalle loro terre, ma spesso cacciano via anche gli animali che ci hanno vissuti, cacciati da quando la terra è stata creata. "Il terreno deve rendere"... e con questo principio viene tolto di mezzo ogni elemento che lo impedisce. Con questa mentalità siamo riusciti al giorno d'oggi a ridurre la nostra pianeta ultrasfruttata al limite e si cerca ai ripari... salvare il salvabile.

I ghepardi , leopardi e leoni della Namibia sono vittime anche loro di questa mentalità e vengono sterminati, senza pietà. Questi animali non hanno più spazio dove cacciare, perchè ormai tutto il loro territorio è recintato e  destinato a pascolo. 

 Per fortuna esistano anche persone con riguardo e sensibilità. Una famiglia di farmer , gli Hanssen di Okonjima in Namibia hanno trasformato loro territorio in un santuario per salvare questi stupendi animali. Hanno iniziato nel '91 ad accogliere orfani, animali feriti,cuccioli salvati. Il loro progetto si è allargato al punto d'aver creato un importantissimo associazione per la salvaguardia della fauna felina in Namibia : si chiama AFRICAT foundation (http://www.africat.org/index.htm).                           Loro obbiettivo è di salvare i felini da un destino tragico.                                                                                                                        Ricuperano gli animali intrappolati in tutta la Namibia, invitando i farmer di avvisare loro piuttosto che uccidere gli animali.    Gli animali vengono curati, e secondo le loro condizioni vengono rilasciati dopo un periodo in un territorio sicuro dove sono protetti, o vengono rilasciati sul territorio di Okonjima stessa. Una parte del territorio recintato è destinato agli animali che non potranno mai più cacciare liberi, perchè feriti.                                                                                                                                      Ma Il loro obbiettivo non finisce qui. Cercano di sensibilizzare i farmer, di insegnarli come proteggere il bestiame da attacchi di predatori, usando sistemi semplici .