i    dogon
Bandiagara

                                                         

Vivano in una zona remota del Mali ,proteggendo la loro cultura dal colonizzatore.

I DOGON si sono spinti fino all’altopiano di “BANDIAGARA,nella valle del Niger, nel X secolo, per non aderire alla religione islamica. 

Il  plateau è lungo 200 km ed alto 300 mt, con i villaggi Dogon arroccati lungo la falesia e  fu dichiarato patrimonio dell’umanità dall’Unesco.

Gli antenati di questa regione ostile ed arida erano i TELEM, cacciati dai Dogon durante il loro insediamento.  Sopra i villaggi Dogon, scavate nella roccia ,si trovano le tombe, di origine Telem..                                                                                                               I defunti vengono anche sepolti nelle fosse e nicchie nella roccia della falesia. Questo territorio è considerato sacro e non accessibile ai comuni. 

Entrano per la prima volta in contatto con l’Occidente nel 1920, quando l’antropologo francese,Marcel GRIAULE ,studia per anni  questo popolo che non conosce la scrittura ma usa moltissimi simboli e sembra  avere nozioni inspiegabili riguarda l’astronomia. Durante gli anni passati con loro ,Griaule si fa raccontare dal capotribù Ogo Temmelli tutta la tradizione,conoscenza e cultura.

Griaule scopre che conoscono il sistema della stella Sirio ( lo chiamano POTOLE) e  che sono  a conoscenza del fatto che si tratta di un sistema di 3 stelle  .                                      Sapevano che Sirio B ruotò attorno a Sirio A, con un’orbita ellittica e di una durata di 50 anni. Sapevano che Sirio B era composto di una sostanza pesante.Il capotribù nota anche la terza stella, 4 volte più leggera di Sirio B, ruotando  attorno a Sirio A in  6 anni.  La stella Sirio B è la più piccola .   Solo nel 1970 si riesce a fotografarlo con il telescopio, confermando la consistenza  di materiale pesante. Come potevano i Dogon, osservando il cielo ad occhio nudo , avere informazioni tanto precisi ?

La cosmologia, la metafisica e religione sono parte  integrante della cultura dei DOGON.  L’uomo, gli animali, le piante ed i morti sono tutti interdipendenti e legati all’universo.      Credono in un unico Dio “Amma”, creatore del mondo.  Amma mise due  gemelli all’interno di una placenta. Uno di questi esseri si rivolta contro il suo creatore ed esce dall’”uovo del mondo” prima del termine fissato. Porta con se un pezzo della placenta staccata, che diventerà la Terra. La sua azione provoca il disordine, che è all’origine della morte. Sarà trasformato in una volpe che vaga eternamente alla ricerca del suo complemento femminile, la sua gemella rimasta nell’uovo. Solo un sacrificio poteva riorganizzare le cose, fu quello del NOMMO, il gemello della volpe il cui corpo smembrato e il cui sangue purificavano lo spazio dando origini agli astri.                  Quindi AMMA lo resuscita e lo fa scendere dal cielo su di un’arca che conteneva gli antenati degli uomini assieme agli animali e vegetali.  Gli antenati sono otto.                                                                                  

Il capo spirituale e religioso è l'HOGON,che assume su di sé anche il potere esecutivo e presiede il consiglio degli anziani, cui spetta ogni decisione concernente il villaggio. L'Hogon vive da solo in una casa  che serve anche da deposito delle cose sacre.L'hogon deve osservare rituali precisi come per esempio la convivenza con serpenti che purifiacno il suo corpo.  Nel arte, l'Hogon è rappresentato in una statua di cavaliere

Dopo la perturbazione della creazione per merito della volpe e la restaurazione dell’ordine con il sacrificio di Nommo, l’antagonismo delle due potenze continua a dominare la vita del mondo e quella degli uomini. I principi opposti e complementari spiegano la successione del giorno e della notte, delle stagioni secchi ed umidi, la lotta tra la vita e la morte. Nel culto dei Dogon la volpe è molto importante come oracolo.Ogni sera al calare del sole gli uomini raggiungono un terreno roccioso .depongono rami di acacia sulla sabbia irti di spine per allontanare animali selvatici. Poi tracciano sul terreno le varie domande che pongono , codificate mediante linee, solchi, mucchietti di sabbia o gambe di miglio. infine una manciata di noccioline per attirare la volpe durante le notte. Prima dell'alba ritornano studiano il messaggio della volpe , per esempio se la volpe ha  fatto cadere un gamba di miglio l'indicazione è malattia o morte.

I DOGON non conoscono la scrittura e la loro civiltà è basata sulla tradizione orale.Essi possiedono tuttavia migliaia di segni grafici. Essi hanno una funzione rituale e sono tracciati sulle fondamenta dei vari edifici o altari.  Le pitture rupestre  delle grotte  per il ritiro dei circoncisi sono un illustrazione religiosa concernente il cosmo e la vita nelle sue più diverse forme                                                                                                                                                       

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un villaggio Dogon è costruito secondo un disegno preciso che riproduce la figura di un corpo di un uomo sdraiato supino e rappresenta l'antenato primogenito. La fucina del fabbro e la casa degli uomini:"TOGU NA" costituiscano la testa. Anche  le abitazioni rappresentano una figura umana sdraiato sulla schiena. L'entrata conduce ad un cortile interno circondato da granai, magazzini e aree abitative. Il pavimento rappresenta la terra . Il tetto e terrazza centrale è il cielo e il soffitto è il spazio  intermedio tra cielo e terra. Il focolare è rivolta verso nord. Le abitazioni e varie stanze riproducano il corpo umano. La parte riservata al padrone di casa rappresenta l'uomo, con porta verso l'esterno. Le camere e magazzini rappresentano il corpo femminile distesa sulla schiena con bracci aperta , pronto per l'atto d'amore. il focolare è il peto e il respiro della donna sovrastato dal busto maschile  le cui ossa sono simbolicamente rappresentati dalle travi del soffitto. I 4 pilastri di sostegno della casa sono le bracci della coppia

 

 

 

 

 

                                                                         

 

 

 

 

Il TOGU NA è la casa dell'assemblea degli uomini. Tutti gli uomini adulti circoncisi si radunano periodicamente nel Tagu Na, che è sede di consiglio degli anziani.I Dogon ritengano che dopo il tramonto vi partecipano anche i spiriti degli antenati. Il tetto di strati di paglia e basso  , in modo che durante le riunioni,quando si riscaldano le anime , i partecipanti sono costretti rimanere seduti e mantenere le calma.

Nel villaggio si trova anche la casa del cacciatore .I trofei appesi hanno un valore simbolici religioso.

 

Vita sociale:                                                                                                                                 l'uomo abita al primo piano dove riceve le sue moglie. Ogni donna ha una stanza sua al pian terreno. I bambini vivano in una stanza comune.                                                                  I ragazzi dopo la circoncisione  vanno vivere con i coetanei.                                               Ogni giovane deve lavorare 5 giorni per la comunità e può tenere per se solo i provenienti del lavoro eseguito nelle giornate libere.                                                               La donna possiede proprietà personali ed il matrimonio è subordinato al consenso della donna. Non è richiesto una dote e nemmeno una donna vergine, anzi una precedente maternità è apprezzata come prova della sua fecondità.

 

 

Esiste una Società delle maschere    con ranghi diversi. La società AVA                          unisce tutti gli uomini dalla   circoncisione fino all'inizio della                                  vecchiaia .Le maschere che indossano  rappresentano il mistero della morte e reincarnazione.                                                                                                                                                                                                                                                                               

tra le maschere c'è la personificazione della donna, l'antilope. l'uccello, l'hyena. Esiste una maschera molto particolare che si chiama KANAGA ed ha la forme di una croce con due bracci verso l'alto e due verso il basso. Significa l'equilibrio tra cielo e terra .                                              Le maschere si usa no per riti relativi alla fertilità dei campi, la caccia o pesca, semina e raccolta.                                                                              Uno delle loro funzioni principale è danzare alle cerimonie funebri Elaborano cerimonie in onore dei morti ogni 2  o  3 anni, e che possono durare anche 6 giorni. Lo scopo della celebrazione è far si che l'anima defunta giunga salva nel regno dei morti.
gli antenati non morivano ma subivano una metamorfosi in serpente( prima del disturbo che fu causa della  morte)
Gli anziani saggi
IL popolo“dogon”
al confine con il mistero

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

la faleisia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

villaggio DOGON arroccato alla roccia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

zona sacra delle tombe Telem e le nicchie per le sepolture nelle roccia sovrastante.

 

 

 

 casa con segni grafici sulla facciata

 

 

casa del Hogon

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

sporgenza rocciosa  di Sanga con simboli e pitture, destinato al ritiro dei ragazzi circoncisi

 

 

 

 

villaggio  dogon

 

 

 

 

 

 

villaggio Dogon

 

 

 

 

 

 

 

IL TOGU NA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

cacciatore con abiti specifici Dogon. Le prede appese davanti al granaio hanno un significato ben preciso.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ooggetti sacri

 

 

 

 

 

 

 

 

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